Una esperienza di recupero delle eccedenze alimentari
A cura di Massimiliano Monterosso (Re.T.E. Solida, Padova)

Nel nostro paese si produce “troppo” e si spreca ancora di più
I dati Last Minute Market hanno registrato che nel 2012 il 2,47% della produzione agricola è rimasto in campo, l’equivalente di 12.466.034 quintali di prodotto agricolo, mentre nell’industria agroalimentare lo spreco ammonta al 2,6%, per un totale di circa 2.036.430 tonnellate di prodotti alimentari.
Nella distribuzione non va molto meglio: nei centri agroalimentari all’ingrosso ogni anno una percentuale che varia dall’1 all’1,2% viene gestita come rifiuto (circa 118.317 t), mentre il canale distributivo perde 270.776 tonnellate.

Re.T.E. Solida è il progetto di solidarietà nato:

  •  –  per aprire nuovi circuiti di solidarietà come valore fondamentale di sviluppo sociale e civile.
  •  –  per sostenere l’assistenza e favorire il processo di inclusione sociale.
  •  – per organizzare interventi innovativi ed integrare quelli esistenti in una rete territoriale dei servizi di sostegno.

Il nome delinea già la mission del progetto e le sue linee guida:
Re. è la rete, in quanto solo con un coordinamento di più realtà che si mettono assieme è possibile ottenere risultati apprezzabili e riuscire ad intervenire su più ambiti in modo efficace.
T. è il territorio dove si interviene, con le sue fragilità ma anche le potenzialità di sviluppo. L’attenzione al territorio significa avere lo sguardo alle realtà locali, ai bisogni delle varie comunità e dei vari enti che in esso operano.
E. è l’economia, il mercato profit che oggi ha la possibilità di trasformare inefficienze e sprechi in risorse sociali
Solida è la destinazione solidale dei beni recuperati, per una più equa distribuzione delle risorse, ma anche l’iniziativa che vuole essere strutturale, non sporadica, e garantire continuità agli interventi messi in atto.

Le azioni del progetto

Recupero pasti cotti

Dal 2009 si sono sperimentate azioni di recupero dei pasti cotti e non consumati nelle scuole, mettendo a regime alcuni istituti di Padova e provincia. Sono allo studio implementazioni anche con mense aziendali e universitarie.

Il recupero del pasto cotto è complesso per le particolari condizioni sanitarie da tener presente, e deve essere monitorato e gestito con cautela.

Oggi vengono recuperati oltre 10 tonnellate di cibo all’anno, per circa 40 pasti al giorno.

Recupero invenduto grande distribuzione

Nel 2014 si è avviato il recupero dalla grande distribuzione, con il coinvolgimento di punti vendita nelle provincie di Padova e Rovigo. Vengono recuperati prodotti fallati, merce in scadenza o cosmeticamente non commerciabile, e destinati a realtà locali del terzo settore. La stima, molto prudenziale, è di un recupero annuo di oltre 100.000€ di prodotti, per oltre 16 tonnellate. Sono stati recuperati anche 9 quintali di prodotti non alimentari (prodotti per igiene personale, detersivi, etc), per un valore di circa 9000€.

Recupero organizzazioni produttori agricoli

Negli ultimi mesi del 2014 Re.T.E. Solida ha iniziato i recuperi dalle organizzazioni dei produttori agricoli, che, con il contributo UE, possono destinare le eccedenze di produzione a realtà no-profit di utilità sociale. In questo caso le donazioni consistono di grossi carichi mono prodotto ortofrutta (circa 200 quintali alla volta), di ottima qualità, che vengono tolti dal mercato. Per riuscire a smaltire tali quantitativi è essenziale disporre di una rete estesa di beneficiari. Per la fine del 2014 sono state recuperate circa 125 tonnellate di frutta alla settimana.

Sensibilizzazione nelle scuole

Il progetto mira non solo a riutilizzare lo spreco, ma a cercare di abbatterlo ove possibile. Per questo è essenziale lavorare anche sull’ambito della formazione dei consumatori. Per questo è stato avviato un laboratorio di “stop motion” nelle scuole, in cui i ragazzi, con modalità creative ed espressive, possano affrontare i temi dello spreco.

Re.T.E Solida è promosso dalle Acli Provinciali di Padova e Rovigo e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con la partecipazione di Comune di Padova, Provincia di Padova, Provincia di Rovigo, Prefettura di Padova, Caritas Diocesana di Padova e altri Enti pubblici e del privato sociale

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