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RETE, COMUNITÀ E PROSSIMITÀ

Nel nostro paese si produce troppo (e si spreca ancora di più). Basti dire che ciò che gettiamo vale complessivamente, ogni anno, più di 15 miliardi, lo 0,88% del Pil. Numeri da capogiro dati dalla somma tra lo spreco a livello domestico (12 miliardi) e quello di filiera, tra produzione e distribuzione, stimato in oltre 3 miliardi. Questi i dati che emergono dalla ricerca sullo spreco alimentare di Last Minute Market (dati 2019).

Primo passo per combattere lo spreco alimentare è creare una rete di soggetti che possano a loro volta riutilizzare le eccedenze in modo efficace ed economico. Per sviluppare la rete dei beneficiari è necessario avere strumenti e competenze per la mappatura e l’individuazione delle filiere più opportune da associare ad ogni realtà e monitorare, poi, l’andamento della collaborazione con Re.T.E. Solid.A.

Il lavoro di mappatura e individuazione dei soggetti beneficiari è un’attività che richiede tempo, esperienza e sensibilità per poter far sì che il sistema funzioni al meglio e garantisca maggior recupero con minor spreco di tempo e risorse, diversamente il bilancio socio-economico-ambientale delle azioni messe in atto diventerebbe negativo.

Lo staff di Re.T.E. Solid.A. si occupa dell’intera gestione della filiera del dono, partendo dall’individuazione degli enti beneficiari attraverso una mappatura dei soggetti presenti nel territorio e dalla loro conoscenza diretta.

La raccolta delle donazioni, invece, avviene grazie all’attivazione di diversi canali, frutto di accordi a livello nazionale e locale con aziende di produzione agricola, grande distribuzione, ditte appaltanti per la gestione delle mense e ogni altra azienda che abbia in carico eccedenze alimentari e non.

Re.T.E. Solid.A. conta più di 30 aziende e cooperative di produttori agricoli, che a cadenza bisettimanale garantiscono la distribuzione di frutta e verdura proveniente dalle eccedenze delle stesse. A queste si aggiungono le donazioni definite “una tantum”, provenienti da aziende che hanno eccedenze periodiche o rimanenze di magazzino che vogliono donare, ad esempio, prodotti per la casa, scarpe e vestiario fino a prodotti alimentari come panettoni e uova di pasqua.

Le donazioni vengono redistribuite tra più di 70 enti no profit e centri Caritas della provincia di Padova e altri 70 nella provincia di Rovigo. Grazie alla rete creata vengono raggiunte oltre 20 mila persone.

MENSE SCOLASTICHE E PERCORSI DI SENSIBILIZZAZIONE

Re.T.E. Solid.A. collabora dal 2012 con le scuole primarie della provincia di Padova per il recupero e la ridistribuzione delle rimanenze alimentari raccolte all’interno delle mense scolastiche. Lo staff del progetto attiva le collaborazioni dialogando con i dirigenti scolastici e gli uffici comunali di competenza e individua, attraverso una mappatura, gli enti più adatti e in grado di gestire il recupero delle eccedenze, direttamente all’interno degli istituiti scolastici, garantendo il rispetto delle normative di riferimento.

Una parte importantissima del progetto, oltre al recupero e redistribuzione delle eccedenze, consiste nel raccontare ai bambini e alle bambine le motivazioni e gli obiettivi che muovono centinaia di volontari al recupero e quelli che sono gli effetti positivi di tali azioni, attraverso percorsi educativi e di sensibilizzazione.

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